Assemblea di Forchetta e Rastrello

Non tutto ciò che viene affrontato può essere cambiato, ma niente può essere cambiato finché non viene affrontato.

James Arthur Baldwin

Il 23 Giugno scorso si è tenuta presso la Sala di Villa Sant’Ignazio, la consueta Assemblea dei soci della cooperativa Forchetta e Rastrello. Prima di presentare Bilancio ed Attività, la presidente Barbara Grassi ha chiamato tutti e tutte ad una riflessione.

Pubblichiamo qui di seguito le sue parole.


Care socie e cari soci,

pensando oggi a questa nostra Assemblea una parola in particolare mi è evocata … RESILIENZA: la capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà. La capacità di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza perdere la propria umanità. È la forza delle persone che, nonostante siano state ferite, si considerano non vittime, ma utilizzatori delle proprie risorse e si preparano a recuperare quelle necessarie ad affrontare il futuro con speranza progettuale.

In fisica resilienza indica la proprietà dei materiali di riprendere forma originaria dopo aver subito un colpo. In sociologia e psicologia evidenzia la capacità umana di superare le difficoltà della vita con elasticità, vitalità, energia, ingegnosità.

Resilienza è dunque la capacità di superare le avversità, di affrontare i fattori di rischio, di rialzarsi dopo una crisi, più forti ed ingegnosi di prima: è l’abilità di superare le ingiustizie della vita senza soccombere. E a noi le ingiustizie non piacciono!

È una capacità che può essere appresa e che riguarda prima di tutto la qualità degli ambienti di vita, in particolare i contesti educativi, ma senza dubbio anche gli ambienti lavorativi. Non è una caratteristica che è presente o assente in un individuo, ma presuppone invece comportamenti, pensieri ed azioni che possono essere appresi da chiunque.

Credo davvero la nostra Cooperativa abbia bisogno di far proprio questo termine, di sentirlo profondamente: credo sia giunto il momento che ciascuno di noi, dal CDA ai collaboratori, soci, volontari e simpatizzanti, trovi in sé e nel gruppo l’energia e la spinta per rialzarsi, ripensarsi, progettare e ripartire. Oggi più che mai abbiamo bisogno del contributo di tutti, contributo in pensiero e in azione. Siamo piccoli, fragili e incerti ma sono certa, perché credo profondamente nel valore del cooperare, che se uniremo le nostre forze potremo superare la burrasca e trovare un porto sicuro dove rifocillarci per poi ripartire verso nuove mete. Il tracciato forse è ancora poco chiaro, forse non conosciamo bene il percorso e la mappa, forse fatichiamo a immaginarlo. Siamo appesantiti da mesi di incertezza e fatica, da lunghi periodi di soste forzate: abbiamo in parte ripreso le nostre attività, abbiamo approfittato per analizzarci e vedere come e dove agire per migliorare. Avevamo ipotizzato percorsi e strade di azione, ma ancora una volta siamo stati bloccati da ostacoli che non potevamo gestire. Ma altri tracciati si sono invece concretizzati, altri ne stiamo immaginando.

Oggi vi relazioneremo su questo e chiederemo a ciascuno di voi uno sforzo di pensiero ed azione perché come ben ci insegna papa Francesco insieme è meglio e «in cooperativa uno più uno fa tre»!

Trento, 23 giugno 2021


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